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IL TAVOLO ANIMALI & AMBIENTE - Dal successo della campagna NO ZOO alle prossime battaglie. - Il Tavolo Animali & Ambiente è formato dalle associazioni animaliste e ambientaliste ENPA, LAC, LAV, LEGAMBIENTE L’Aquilone, LIDA, OIPA, PRO NATURA, SOS Gaia. Il sodalizio tra queste associazioni è nato in occasione della Campagna No Zoo, nata nel gennaio 2017 e protrattasi tutto l’anno fino alla vittoria che è avvenuta nel dicembre dello stesso anno. Le nove associazioni avevano dato vita al Comitato “No agli ZOO” contro la riapertura dello zoo di Torino, e dopo la vittoria della campagna hanno deciso di continuare la proficua collaborazione istituendo il Tavolo Animali & Ambiente. Il lavoro comune, svolto in armonia e sempre nell'interesse della causa, ha prodotto un risultato che nessuno si aspettava e per questo motivo abbiamo deciso di continuare a lavorare congiuntamente. Allo scopo di cooperare alla tutela degli animali e dell’ambiente il Tavolo ha intrapreso un dialogo costruttivo con la Città Metropolitana di Torino e con la Regione Piemonte. I temi sono tanti, dal piano di contenimento dei cinghiali e delle nutrie, alla caccia e alla tutela dell’ambiente. Continueremo a lavorare insieme nelle mille battaglie che vanno nella direzione del rispetto per la natura e per i suoi abitanti, a qualunque specie essi appartengano.


COMUNICATO STAMPA

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Torino, 6 agosto 2019


PIEMONTE: DIVIETO DI CACCIA SUI FONDI PRIVATI
UNA OPPORTUNITÀ PER GLI IMPRENDITORI DEL NATURALE

La sentenza della Corte Costituzionale depositata il 10 luglio 2019, anche a seguito di rinuncia al ricorso da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha dichiarato legittimo il divieto di caccia sui fondi privati.

La norma della Regione Piemonte che consente ai proprietari o conduttori dei fondi di chiedere il divieto di caccia sugli stessi è vigente, legittima e recita:
“Il proprietario o il conduttore di un fondo che intende vietare sullo stesso l’esercizio dell’attività venatoria inoltra al Presidente della provincia e al Sindaco della Città metropolitana di Torino e, per conoscenza all’ATC o CA di competenza, una richiesta motivata che deve essere esaminata dall’amministrazione nel rispetto dei termini di cui all’art. 20 della legge 7 agosto 1990, n. 241 (Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi), e in assenza di risposta entro  i  termini  ivi  contenuti  si  intende accolta.  La Giunta regionale, sentita la commissione consiliare competente, stabilisce i criteri e le modalità di esercizio del presente divieto, compresa l’apposizione, a cura del proprietario o del conduttore del fondo ove insiste il divieto di caccia, di tabelle esenti da tasse, che delimitano in maniera chiara e visibile il perimetro dell’area interessata.”
La Giunta Regionale ora ha il dovere di attivarsi per fissare i criteri e le modalità di esercizio del divieto, provvedendo ad assumere anche il parere della Terza Commissione del Consiglio regionale competente in materia.
Per tante attività legate agli ambienti naturali danneggiate dalla presenza della caccia (agricoltura e orticoltura con produzioni biologiche o biodinamiche, agriturismi, fattorie didattiche, gestione di percorsi didattici, naturalistici e turistici, oasi private per attività di birdwatching, ecc.) possono aprirsi possibilità nuove per poter svolgere le proprie attività senza il pericolo causato dalla presenza di persone armate alla ricerca di prede.
Invitiamo pertanto le associazioni di categoria e i singoli imprenditori interessati ad ottenere il divieto di caccia sui propri fondi, a tutela delle attività condotte in ambienti naturali e agricoli, a scrivere al Presidente della  Giunta Regionale Alberto Cirio, all’assessore alla caccia Marco Protopapa, ai Gruppi del Consiglio Regionale, al Presidente della III Commissione sollecitando la definizione dei criteri e delle modalità di ottenimento del divieto di caccia sui propri fondi ai sensi dell’art. 6, comma 7, della L.R. n. 5/2018.

 

Per il Tavolo Animali & Ambiente:
Roberto Piana
Presidente LAC Piemonte

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